Lo straordinario complesso monumentale patrimonio UNESCO e il suo prologo e sintesi
Il Sacro Monte di Varallo è uno straordinario complesso monumentale che si staglia sopra Varallo Sesia. Tutelato dall'UNESCO dal 2003, sorse per iniziativa del beato Bernardino Caimi, che di ritorno dalla Terra Santa alla fine del 1400 scelse proprio Varallo per creare una "Nuova Gerusalemme" e permettere ai fedeli di sperimentare il pellegrinaggio verso questi luoghi. Quello di Varallo, è il primo Sacro Monte ad essere realizzato, dando inizio alla loro storia a cavallo tra Piemonte e Lombardia.
Cultura
aperto tutto l'anno
sì
2h
Sacro Monte: Piazza G. Testori, 13019 Varallo VC
Santa Maria delle Grazie: Via Gaudenzio Ferrari, 13019 Varallo VC
(+39) 0163 53938 - (+39) 344 3481148
info.varallo@sacri-monti.com
Al Sacro Monte si interessò settant'anni più tardi anche san Carlo Borromeo, che diede nuova linfa al progetto (e a cui è dedicata l'ultima cappella).
Il complesso degli edifici è stato realizzato nel corso di un paio di secoli e si compone di 44 cappelle e una Basilica. L'aspetto è quello di una città fortificata, con le mura a cintarlo e una monumentale porta di ingresso. A completarne la pianta, due piazze, palazzi, porticati e intricate vie che conducono i visitatori attraverso la vita di Gesù fino al Santo Sepolcro. Gli "abitanti" di questa città sono però le statue, oltre ottocento, sia lignee che in terracotta. Ad aumentare la valenza artistica, già di per sé inestimabile, gli oltre tremila affreschi.
A partire dal Cinquecento il Sacro Monte conosce le opere del grande artista valsesiano Gaudenzio Ferrari: con lui le sculture diventano tridimensionali e le espressioni dei personaggi portano uno straordinario realismo all'interno delle cappelle, dove pittura e scultura dialogano perfettamente per creare degli effetti sbalorditivi: lo spettatore non può che sentirsi partecipe di quanto sta osservando.
Come non menzionare, infine, il riconoscimento del Sacro Monte come Riserva Naturale Speciale: le circa 420 specie presenti nel parco del Sacro Monte completano il fascino di un luogo indescrivibile.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è considerata il prologo e la sintesi dell’esperienza al Sacro Monte. La chiesa fu fatta costruire assieme all'annesso convento francescano da padre Bernardino Caimi tra il 1486 ed il 1493, in contemporanea con l'avvio dei lavori del Sacro Monte. Nel 1931 Papa Pio IX elevò la chiesa alla dignità di basilica minore. Dalle semplici forme tardo gotiche, ha l’aspetto della tipica chiesa francescana: essenziale all’esterno ma ricca nei suoi interni. La grande Parete Gaudenziana (datata 1513) ospita un affresco mozzafiato ad opera di Gaudenzio Ferrari, il più noto pittore rinascimentale di questo territorio, che racconta in 20 episodi ben contornati la vita e la Passione di Cristo, per una superficie totale di oltre 10 metri e un’altezza di 8 metri. Dall’Annunciazione alla Resurrezione di Cristo, le scene si susseguono in sequenza cronologica, dominate dalla grande e drammatica scena della Crocifissione, che occupa invece più del doppio dello spazio delle altre.