I reperti più antichi di tutto il Nord Italia
Il territorio del Monte Fenera entra a far parte del sistema regionale delle Aree Protette nel 1987 con l’istituzione del Parco Naturale del Monte Fenera e interessa una superficie di oltre 3.300 ettari.
Assai interessante per gli aspetti geologici del parco le numerose numerose grotte, alcune delle quali di notevole interesse archeologico e paleontologico, nelle quali si trovano segni unici in Piemonte della presenza dell’uomo di Neanderthal, vissuto in questi luoghi a partire da 300.000 anni fa, del Rinoceronte di Merk, e dell’Orso delle Caverne, estintosi 20.000 anni fa. I reperti dell’Uomo di Neanderthal o, forse, di una forma arcaica sviluppatasi tra l'uomo Heidelbergensis e di Neanderthal, trovati al Fenera sono i resti più antichi trovati in tutto il Nord Italia.
Le grotte più conosciute sono quelle di Ara, circondate da un giardino e perfette per le famiglie, e la Grotta Ciota Ciara, la Grotta del Ciutarun, il riparo del Belvedere e il Buco della Bondaccia; a queste si aggiungono molte altre cavità, più o meno grandi e profonde. Se il Giardino delle Grotte di Ara è aperto al pubblico, la Ciota Ciara e il Ciotarun sono visitabili esclusivamente con l'accompagnamento delle Guide Ufficiali delle Ente Gestione Aree Protette Valle Sesia, mentre per tutte le altre è necessario l'accompagnamento di guide speleologiche.
La Grotta della Ciota Ciara è continuamente interessata da scavi archeologici da parte dell'Università di Ferrara, i cui studenti ogni anno conducono una campagna di scavi trovando alloggio al Rifugio GASB, aperto solo in questa occasione e riservato agli studiosi.
I reperti dell’Uomo di Neanderthal o, forse, di una forma arcaica sviluppatasi tra l'uomo Heidelbergensis e di Neanderthal, trovati al Fenera sono i resti più antichi trovati in tutto il Nord Italia.
Il Parco ha predisposto un percorso tematico (12 tabelloni esplicativi lungo il sentiero 769) per far conoscere ai visitatori la geologia del Monte Fenera, unitamente alle caratteristiche delle sue grotte. Presso gli ingressi delle grotte più importanti sono stati collocati i pannelli descrittivi di ogni singola cavità ipogea: lo sviluppo, gli aspetti speleologici e biologici, con immagini dell’interno e delle specie adattate alla vita sotterranea che in esse vivono o vi trovano un riparo temporaneo. Tale iniziativa, che si ricollega a quella del Percorso Geologico-Pedologico di Cimalegna, al Sentiero Glaciologico nel Parco Naturale Alta Valsesia e all’itinerario del Supervulcano, arricchisce l’offerta dei percorsi tematici a carattere geologico realizzati sul territorio del geoparco Sesia Val Grande.
Per le famiglie, all'interno del Progetto Habitat di cui il Museo Carlo Conti e il Comune di Borgosesia fanno parte, sono stati creati dei sentieri tematici; in particolare il sentiero di Elsa accompagnerà i bambini nell'ambiente naturale scoprendone storia e valenza naturalistica.


