Nella conca di smeraldo
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L’ambiente solare di Fobello e il profilo gentile del villaggio rendono il panorama davvero gradevole: è infatti disteso su un aperto e verde bacino a contrasto con il precedente percorso, caratterizzato da alti dirupi; è così giustificata la popolare denominazione di questo angolo valsesiano “Conca di smeraldo"
Anche la denominazione che la si vorrebbe derivata dalla presenza di “Bei fò” (in dialetto fò sta per faggi) è probabilmente leggendaria mentre sembra più appropriato definire il luogo “fondo bello” in quanto indubbiamente località da sempre prediletta del fondo valle anche per la pastorizia di un tempo.
Il fascino di Fobello si contraddistingue per la sua raffinatezza
Il fascino di Fobello si contraddistingue per la sua raffinatezza e il bel tono sparso in ogni angolo del centro e delle frazioni, con ville residenziali signorili e testimonianze edilizie preziose.
Le cose da vedere sono tante: l’antica chiesa di San Giacomo, rifatta dopo numerose devastazioni alluvionali in varie epoche con molte opere di pregio del ‘500/600 di artisti valsesiani, uno splendido Coro, vetrate dipinte in sagrestia e un polittico cinquecentesco opera di Gian Giacomo Testa con i Misteri del Rosario; la Via Crucis, costituita da cappellette sparse sui dolci pendii che circondano il centro seguendo le quali si compie un giro completo del paese, con angolature suggestive e sorprese visive.
E ancora notabile la Casa Comunale, con i busti di benefattori del paese, in posizione sovrastante l’imponente “Villa Lancia” casa-museo di Vincenzo Lancia, il fobellese fondatore della mitica casa automobilistica, il Museo Permanente del Puncetto, con rassegna straordinaria di questo prezioso ricamo che nella vallata e a Fobello in particolare ha la sua originale matrice; e il Museo Carestia-Tirozzo con collezioni di alto valore storico. Anche il cimitero vicino alla chiesa è meritevole di un’attenta occhiata: fu ideato dall’Antonelli e da sempre è considerato il più raccolto della vallata.
Impossibile esaurire la descrizione del paese senza nominare l’arco frazionale, composto da ben ventitré abitati.
In diverse frazioni sono presenze edilizie rilevanti, con edifici a più piani, rispondenti a precisi principi architettonici che le generazioni di muratori e capimastri hanno creato con concetti multi famigliari che sembrano sfidare il decentramento montano e l’isolamento. Oltre a questi importanti edifici, presenti solo in questa valle, vi è però anche la realizzazione di residenze straordinarie e signorili.
Da molte di queste frazioni si risale verso le cime che fanno corona alla conca fobellese, con garanzie assolute di bellezza panoramica e soddisfazione escursionistica.
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