Alagna Valsesia, Bocchetta delle Pisse (2450m)
Autostrada A4 (Torino-Milano), prendere direzione per Gravellone Toce A26, uscita Romagnano Sesia, proseguire per Serravalle Sesia, Borgosesia, Alagna Valsesia, parcheggio cabinovia
Itinerario
Da Alagna prendere la cabinovia fino a Pianalunga e poi in seggiovia fino alla Bocchetta delle Pisse oltrepassare il bar-ristoro e seguire il sentiero che porta alla base della cresta rocciosa dove inizia la via ferrata. E' Possibile salire anche dal sentiero n° 5 dalla frazione Piane alla Bocchetta delle Pisse (h 3.30).
F-PD-D
330m
2450m
2h 30min
fine primavera-inizio estate
Vi sono 3 itinerari illustrati sul cartello della ferrata:
VERDE è il sentiero percorso facile (F)
BLU è il percorso di cresta attrezzato (PD per sviluppo e altezza) nella seconda parte della ferrata.
ROSSO è la prima parte della ferrata (D). Da notare che il percorso "rosso" può essere evitato utilizzando il percorso verde e iniziare il percorso blu.
PERCORSO VERDE: non vi sono difficoltà, non necessita di attrezzatura. il percorso verde permette di aggirare il percorso rosso la parte iniziale, ponte tibetano e cengia, ma è possibile evitare solo la parte iniziale e proseguire partendo dal ponte tibetano e cengia, da quel punto non ci sono vie di fuga.
PERCORSO ROSSO: La prima parte è la più atletica, la via inizia con un breve tratto verticale. L'attacco della ferrata è molto selettivo si arrampica su roccia. Si scende per un paio di metri e si attraversa una gola percorrendo un ponte tibetano, fare attenzione perché i cavi non sono molto in tensione e per il vento che soffia nel canale, nella parte centrale si dondola. Usciti dal ponte traversare verso sinistra e si arriva ad una piccola cengia alla base del punto chiave. Esso si sviluppa per circa 20mt in verticale, e da quando si inizia con un leggero traverso e una parte strapiombante, richiede molta forza per superarlo. Terminato questo tratto si raggiunge uno spazio erboso dove è possibile riposare, si prosegue tra cenge erbose e piccole placche verticali e si arriva all'inizio della cresta e si congiunge con il percorso VERDE e l'inizio del percorso BLU.
PERCORSO BLU:
La via prosegue in cresta tra cenge erbose e placche verticali. Nell'ultimo tratto si passa su una scaletta metallica orizzontale, si risale su delle placche e si raggiunge un prato con ometto in pietra, indica la cima a mt. 2.800. La ferrata finisce, si prosegue sulla cresta e si arriva (segnavia) al Rifugio Città di Vigevano mt. 2871, dopo un breve tratto si raggiunge il Rifugio Guglielmina al Col d'Olen mt. 2.881 e successivamente al Passo dei Salati mt. 2.936.
Discesa:
Dall'ometto in pietra a quota 2800m, fine dell'itinerario, si scende attraverso i sentieri per Pianalunga e successivamente ad Alagna in funivia o sempre per sentiero (segnavia giallo), si raggiunge il Rifugio Città di Vigevano a 2871m, Il Rifugio Guglielmina al Col d'Olen 2881m e successivamente al Passo dei Salati2936m è possibile scendere con la funivia fino a Pianalunga ed in cabinovia fino ad Alagna.
Orari e aperture funivie Alagna: https://www.freerideparadise.it
Il periodo migliore per salire la ferrata è fine primavera, inizio estate, perché buona parte è completamente esposta a nord,e il resto si svolge in cresta, molto pericolosa se è innevata. Per tutta la salita sovrasta imponente il massiccio del Monte Rosa.
Sicurezza in montagna
Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.