Escursione da Piaggiogna al Santuario della Madonna del Sasso e all'Alpe Selletto
I Sentieri dell’Arte sono itinerari escursionistici individuati dal CAI che attraversano frazioni alte e alpeggi della Valsesia in cui sono presenti beni artistici di rilievo, molti dei quali oggetto di restauro conservativo.
escursionismo
marzo/aprile - novembre
escursionistico
2h 15min
Piaggiogna Superiore - Boccioleto (766 m)
Alpe Selletto (1437 m)
671 m
Il percorso si svolge quasi interamente sul lato idrografico destro della Val Sermenza, caratterizzata dalla presenza di insediamenti permanenti e da alpeggi documentati fin dal Trecento.
Si parte da Piaggiogna Superiore (766 m) dove troviamo, all'inizio dell'abitato, l'oratorio di San Martino. Da notare sulla facciata la "linea di sutura" tra il vecchio e il nuovo muro risultante dall'innalzamento eseguito nella prima metà del Settecento.
Tra le costruzioni della frazione prevalgono le grandi case a forte sviluppo verticale, che possiamo osservare percorrendo la mulattiera che scende in breve a Piaggiogna Inferiore, dove una piccola piazza al centro della frazione ospita la cappella di San Gaudenzio.
Da Piaggiogna Inferiore la mulattiera scende al torrente Sermenza (692 m) che superiamo con un ponte in pietra a due archi e che prosegue poi verso Palancato (824 m) seguendo il segnavia 377. La salita si svolge entro un bosco di faggi arrivando quindi nella frazione dove troviamo il primo edificio: l'oratorio di San Quirico. Dal margine meridionale della frazione si può osservare la Val Chiappa con i suoi alpeggi e la Bocchetta di Scotto sovrastata dalla cima del Ventolaro.
Buona parte delle costruzioni di Palancato è caratterizzata dalla presenza di affreschi ottocenteschi, molti dei quali attribuiti a Giovanni Piccina.
Seguendo il sentiero 377 attraversiamo in salita un prato alle spalle dell'abitato che entra in un bosco di latifoglie. A destra della mulattiera troviamo una piccola cappella in pietra a secco senza affreschi: costituisce la prima stazione di un'antica Via Crucis e, lungo il nostro sentiero, ne troveremo altre di simili.
Proseguendo attraverso altissimi abeti bianchi giungiamo a una costruzione che riporta l'affresco di un Santo e della Madonna e lasciamo a sinistra il sentiero che si separa verso i prati dell'Alpe Solivo.
Trovando altre tre cappelle lungo il percorso, siamo ora alla Madonna del Sasso (1257 m). La tradizione vuole che la Madonna sia apparsa nel XIII secolo su una parete del monte a tre pastorelle di cui una muta, che miracolosamente riacquistò la parola.
Se la leggenda fosse attendibile, la venerazione della Madonna qui apparsa sarebbe la più antica forma di culto popolare presente in Valsesia.
Sulla parete dell'apparizione fu subito dipinta l'immagine della Madonna e attorno a questa fu costruita la prima chiesa, con successivi ampliamenti.
Si può proseguire oltre al santuario per arrivare, attraverso una mulattiera, fino al Selletto (1377 - 1437 m).
Si ringrazia il CAI di Varallo per i testi forniti e si rimanda al sito della sezione per approfondimenti sui Sentieri dell'Arte e il patrimonio artistico descritto.
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