Da Cervatto alla Madonna del Balmone, tra graziose frazioni e arte devozionale
I Sentieri dell’Arte sono itinerari escursionistici individuati dal CAI che attraversano frazioni alte e alpeggi della Valsesia in cui sono presenti beni artistici di rilievo, molti dei quali oggetto di restauro conservativo.
escursionismo
marzo - novembre
escursionistico
1h
Giavina (1033 m)
Madonna del Balmone (1363 m)
330 m
Questo itinerario offre parecchie memorie monumentali, espressione della devozione popolare della comunità. È un percorso facile e accessibile a tutti che si snoda attraverso un paesaggio dolce e piacevole fin dall'inizio, con la balconata morenica sul quale posa Cervatto.
Partendo dalla piazza del Municipio si raggiunge in poco tempo attraverso il sentiero 501 Cadvilli con il suo Oratorio della Madonna della Neve e, poco oltre l'abitato, la cappella dedicata a Santa Teresa.
Continuando sul sentiero si giunge dunque a Cadiano dove, inquadrato dai monti che chiudono la valle del Cervo, troviamo l'Oratorio di Sant'Antonio Abate, per ben due volte distrutto dagli incendi che hanno interessato il paese, ma altrettante volte ricostruito.
Raggiungiamo così Giavina, punto di partenza del nostro itinerario, dove, girando a destra, imbocchiamo il sentiero 507, incontrando sul nostro percorso la Cappella di San Defendente e, fuori dall'abitato, l'oratorio dedicato alla Madonna Consolata, eretto nel 1727 dai valsesiani emigrati a Torino per lavoro. All'interno dell'edificio è stata costruita una grotta utilizzando dei teli di juta e cemento: da allora l'oratorio è stato dedicato alla Madonna di Lourdes, anche se al suo interno è ancora custodita una tela dedicata alla Consolata.
Proseguendo si giunge a Orlino (1101 m) dove troviamo la chiesa di San Martino, costruita a difesa delle stalle.
Traversato un torrente e superato il bosco di querce e pini, si raggiunge in 10 minuti la romita chiesetta dei Santi Pietro e Paolo, che si staglia sullo sfondo in cui si eleva il Pizzo Tracciora.
Conquistiamo così l'ultima frazione, Taponaccio (1235 m), con anche qui una chiesetta dedicata a San Defendente, costruita per proteggere gli armenti dai lupi e gli alpeggi dagli incendi.
Salendo per la boscaglia raggiungiamo infine la Madonna del Balmone (1373 m), meta del nostro itinerario e vero e proprio Santuario di tutta la valle del Cervo e della Val Mastallone. Il suo nome deriva dal fatto che l'edificio è posto su un dosso , o "balma", contornato da profondi precipizi.
La chiesa fu costruita nel 1878 al posto di un'antica cappella spazzata via da una valanga nel 1850. La leggenda vuole che alcuni abitanti del luogo, trasferitisi a Torino per lavoro, trovarono in un magazzino del capoluogo una statua della Madonna e, al loro ritorno in valle, vollero costruire una chiesa più grossa dell'originaria cappella a protezione delle genti degli alpeggi.
Per il rientro a Cervatto, una volta tornati a Taponaccio, si può seguire il sentiero 502 che segue il corso d'acqua per poi guadarlo e raggiungere l'Alpe Oro delle Balme, a completamento del percorso artistico dell'itinerario.
Si scende dunque fino alla località Prati Rossi (1001 m), dove cambiamo per il segnavia 503.
Si ringrazia il CAI di Varallo per i testi forniti e si rimanda al sito della sezione per approfondimenti sui Sentieri dell'Arte e il patrimonio artistico descritto.
Trasforma la tua attività outdoor in un'esperienza memorabile!
Trova la tua guida per vivere appieno la tua avventura in Val Mastallone
Sicurezza in montagna
Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.