Per i trail runner che non temono le sfide estreme

La storia della Monte Rosa SkyMarathon AMA, nata nel 1992, coincide con la storia dello Skyrunning… anzi si potrebbe a ragione dire che è proprio il luogo di nascita di questa disciplina che porta gli atleti a toccare il cielo con un dito.
Trail Running
La gara A.M.A del 2026 è prevista per il 13 giugno
35 km
3.330 m
Alagna Valsesia (1.191 metri)
Alagna Valsesia (1.191 metri)
Il tracciato tocca Capanna Regina Margherita (4.554 m) rendendola così la gara più alta d’Europa. Reintrodotta nel 2018, l’edizione del 2023 ha visto circa 300 atleti provenienti da 28 Paesi del mondo ripercorrere il tracciato originale fino alla vetta del Monte Rosa, raggiungendo la quota di 4.554 m e relativo rientro fino al punto di partenza. Morene, nevai e ghiacciai per 35 chilometri con un’estenuante ascesa di 3.500 metri circa. Gli atleti gareggiano in squadre di due, legati insieme per ragioni sicurezza. I record di andata e ritorno del '94 sono tuttora imbattuti degli italiani Fabio Meraldi in 4h24'27″ e Gisella Bendotti in 5h34'40″.
Altre gare dell'AMA sono: SkySummit, AMAVK2 e VERTICAL.
Tutte le informazioni si trovano sul sito ufficiale https://www.monterosaskymarathon.com
Da Alagna Valsesia salire fino alla Stazione Indren 3.260 m, passando dalla Bocchetta delle Pisse 2.396 m, per proseguire verso il Rifugio Gnifetti 3.647m, al Colle del Lys 4.250 m, fino alla Capanna Margherita 4.554 m, con ritorno per lo stesso itinerario. Il percorso si sviluppa tra salite e discese, su sentieri, piste da sci e su ghiacciaio per un totale di 35 km a/r e 3.490 m in un’unica salita, superando anche un lungo tratto di ghiacciaio con crepacci. Per questa ragione la gara si svolge a coppia, in cordata, seguendo le bandierine che indicano il percorso supervisionato dalle guide e dal soccorso alpino. Il percorso è alpinistico e solitamente al di fuori della competizione viene suddiviso in un paio di giornate usando come punto di appoggio il rifugio Mantova oppure il Gnifetti.
Sicurezza in montagna
Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.