Luoghi, attività e idee per vivere la Valsesia.
Dal Rifugio Massero al Rifugio Baranca
Trekking
Estate
escursionistico
Rifugio Massero (2082 m)
Rifugio Baranca (1600 m)
554 m
1355 m
11,80 km
6h 30min
Dal Rifugio Massero (2082 m) passando per l’alpe Fornetto e Chignolo per comodo sentiero si scende fino all’alpe Selva Bruna dove inizia una strada a traffico regolamentato, prima fondo in cemento poi in asfalto, che porta a Carcoforo. In questo piccolo centro si può visitare il Museo del Parco Naturale Alta Valsesia, antiche case walser e belle chiese. Inoltre sono presenti ampi parcheggi, aree picnic, ed impianti sportivi .La falesia ai Saleè è anche disponibile per chi vuole arrampicare. Attraversato l’abitato di Carcoforo si inizia a risalire la valle Egua seguendo il percorso GTA, raggiungendo l’alpe Piovale con il rifugio Boffalora P.Majerna, poi gli alpi Egua e Sellette fino al col d’Egua (2245 m) nei pressi del quale è stato recentemente predisposto il bivacco Volpone – Sesone. Dal col d’Egua si scende in una parte di territorio che geograficamente è valsesiano, val Mastallone, ma appartiene dal punto di vista amministrativo a comuni della valle Anzasca (VCO); su facile sentiero si arriva quindi all’alpe Selle. Qui si arriva velocemente al colle di Baranca con la possibilità di ammirare il lago di Baranca ed i resti della villa Aprilia (proprietà di Vincenzo Lancia, fondatore dell’omonima casa automobilistica e nativo di Fobello) distrutta nell’ultima guerra. Si percorre la sponda sinistra del lago che termina con una stretta soglia in roccia, poi per una bella mulattiera si scende al rifugio Baranca (1600 m) dove si può pernottare.
Da Bocchetta della Boscarola a Alpe Toso
6h
Da Cervatto (Alpe Prati Rossi) a Cravagliana
2h 20min
Da Cervatto (Alpe Sella Camplasco) a Cervatto (Villa Banfi)
45min
Da Cervatto a Fobello (Piana di S. Maria)
1h 30min
Da frazione Peccia all' Ospizio Sottile al Colle Valdobbia
3h
Dall'Ospizio Sottile al Colle Valdobbia al Bivacco Don Luigi Ravelli
11h
Sicurezza in montagna
Vivere ed esperire la montagna richiede prudenza, preparazione ed esperienza. Nessuna attività, anche quella più facile, deve essere data per scontata o improvvisata.


