Escursione attraverso arte e panorami da sogno


Camminando lungo il sentiero 405, tra arte e cultura fino al Pizzo Tracciora: un'interessante alternativa alla classica salita al monte.
escursionismo
marzo/aprile - novembre (o tutto l'anno in assenza di neve)
escursionistico
3h
Folecchio (733 m)
Alpe Prato Bianco Superiore (1809 m)
1076 m
L'itinerario da Folecchio all'Alpe Prato Bianco superiore è poco impegnativo nella prima parte e attraversa un territorio interessante dal punto di vista naturalistico e ricco di testimonianze artistiche e di cultura materiale.
Nel suo secondo tratto di salita all'Alpe Campo e all'Alpe Prato Bianco l'itinerario si presenta invece più ripido e faticoso, su esili tracce.
Dalla piazzetta anche fine della strada di Folecchio, parte il sentiero 405 che passa subito a fianco all'Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano.
Si attraversa dapprima in piano la frazione, poi si sale lungo la mulattiera a sinistra, sino ad incrociare una strada sterrata.
Appena dopo si riprende il sentiero abbandonando la sterrata, si oltrepassa la cappella delle Pisole, si sale nel bosco superando qualche vecchia baita e si raggiunge il caratteristico complesso religioso alle Piane di Folecchio (990 m).
Il panorama è ampio su parte della Val Sermenza e su Scopa/ Scopello.
L'alpeggio ha pascoli estesi e molto curati, gode di un'ottima esposizione solare anche nei mesi autunnali ed invernali.
Si riprende il cammino percorrendo il sentiero che attraversa le baite tutte sistemate dell'alpeggio, si entra nuovamente in una faggeta per un breve tratto, poi il sentiero intercetta la strada poderale che si percorre per circa 400 metri.
Dopo poco si abbandona la strada (che è invece itinerario del sentiero dell'arte verso l'alpe Dosso ) e si sale a destra sul sentiero in direzione dell'Alpe Bonda.
Ora tutto il percorso è all'interno di una bella faggeta sino al raggiungimento dell' Alpe Bonda (1400 m).
Si attraversa il prato in direzione nord e si passa accanto ad un macereto, nel quale si possono riconoscere massi del tutto simili a quelli che si rinvengono sul versante opposto delle Giavine Rosse (peridotite), dove crescono abbondanti l'erica e il brugo.
Lasciato sulla destra l'itinerario 406 per la Colma Lavaggio (per la quale, possiamo prevedere una piccola deviazione per godere di uno splendido panorama su bassa valle e pianura) da cui si scende verso Vocca, il sentiero rientra nel bosco e, dopo aver descritto un ampio semicerchio, raggiunge la Colma Galmanna, 1456m, collegata con l'itinerario 574 che scende verso la località Meula in Val Mastallone.
Dalla Colma si segue la cresta spartiacque e si perviene all'Alpe Campo, 1636m, situata sulla dorsale erbosa meridionale del Pizzo Tracciora. Superato l'alpeggio e lasciato a sinistra il raccordo 404, il sentiero per esile traccia tra rododendri e ontanelle sale la dorsale e s'innesta presso l'Alpe Prato Bianco Superiore, 1809m, sull'itinerario 400 che da Rossa conduce alla vetta del Pizzo Tracciora.
Si ringraziano Marco Fava e il CAI di Varallo per i testi di riferimento.
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